lunedì, aprile 15, 2013

Ovunque proteggi


Ieri abbiamo approfittato della bellisima giornata per fare una mini passeggiata vicino a casa. Sono stata bravissima tutta la settimana, ma da ieri inizio a scalpitare: ho voglia di tornare alle mie cose, al mio sapone, al mio orticello!

Ho però seminato in alcuni vasi i Piselli odorosi, e anche un piccolo vasino di Erba Cipollina. 
Sono stata davvero a riposo, ma qualcosina l'ho fatta comunque.
Stasera alle 19 ho la visita di controllo: speriamo che sia tutto andato a buon fine e che  da domani possa tornare al mio lavoro!

Comunque, tornando alla passeggiata: io ed il mio QuasiSposo abbiamo trovato tantissimi aghi di Istrice. Bellissimi, lunghi, appuntiti.
Probabilmente il piccolino ha avuto paura di qualcosa, e li ha lasciati tutti in quel punto lì: fatto sta che sono stati davvero un bellissimo dono.

Voglio provare a forarne qualcuno, per vedere se posso usarli come aghi da lana.

La cosa che mi colpisce è comunque il significato dell'Istrice: simbolicamente, è una protezione contro i nemici, contro la negatività.

Madre Terra si prende cura delle proprie Figlie.






" L’istrice esprime le virtù della prudenza, della previdenza e del calcolo edonistico. Indica l’obbligo di essere accorti in un mondo pericoloso, violento, crudele e perennemente sottomesso alle pulsioni di morte. L’istrice insegna, a chi sa guardarlo, la necessità morale di proteggersi e di tenersi a debita distanza dagli altri. Possiede il fisico adatto alla parte: gli aculei, che si rizzano in ogni direzione, impediscono di prenderlo familiarmente in mano e rendono impossibile il contatto abusivo; la sua attività notturna o crepuscolare lo sottrae agli sguardi degli esseri diurni, i più comuni e ordinari; la sua innegabile capacità di uccidere e mangiare i serpenti lo pone di fatto tra i simboli occidentali della lotta contro le potenze del male; la sua letargia ciclica e le sue ibernazioni solitarie lo classificano fra gli amanti dei deserti esistenziali.
La sua tecnica di evitare il negativo consiste nell’arretrare, rinserrarsi e chiudere le orecchie a sventola, attraverso le quali il mondo penetra abitualmente la carne, quindi l’anima. Non appena si affaccia il rischio di stress, di frustrazione o di minaccia, l’istrice abbassa la testa, riporta gli aculei sulla parte anteriore del viso, arriccia il naso che si accorcia e si solleva. Quando si è avvolto quasi completamente su sé stesso, l’apertura del suo mantello disegna ancora una forma di cuore, prima di scomparire del tutto. Il muso e le zampe anteriori si nascondono sotto la visiera di aculei. Ancora una contrazione, e poi la parte anteriore si salda a quella posteriore. Rimane una palla ricoperta di aculei ritti, inaccessibile, insensibile, protetta."






"

Tra gli animali, alcuni cambiano colore, si trasformano, si confondono con l’ambiente, altri mostrano i denti, puntano sulle loro difese o sui canini acuminati. La stessa cosa avviene per gli uomini, che oscillano tra la strategia del camaleonte e la tattica del felino. Da parte sua l’istrice rifiuta sia il mimetismo che la violenza del predatore, perché preferisce la saggezza veramente edonista: evitare il dispiacere, mettersi nella condizione di non dover sopportare contrarietà, porsi in ritirata ontologica. Né scomparire né attaccare, ma strutturarsi come una fortezza a partire da una piega nella quale preserva la sua identità.
Arrotolarsi come una palla o entrare in letargo, ecco due modalità analoghe di relazionarsi col mondo quando non si è costretti a combattere o si rifiuta deliberatamente di porre i rapporti sul terreno della violenza, della guerra e del conflitto. Nella sua postura tipica l’istrice manifesta la volontà di una relazione che si propone di evitare la famosa lotta hegeliana tra opposte autocoscienze. L’individuo che nel suo rapporto con l’altro detesta l’odio, la negatività e tutte le forme assunte dalla pulsione di morte, eccelle in questa logica della piega di resistenza che genera la schivata benefica."

Michael Onfray




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20 commenti:

  1. in bocca al lupo! e quegli aghi,,come sarebbe meraviglioso inserirli in una scultura...

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    1. Sarebbe bellissimo! Pensavo anche di inserirle in un cappello-uncinettoso, vediamo cosa accade ;)

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  2. Buona Fortuna per la visita, ti mando tantissimi pensieri positivi!

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    1. Grazie cara: ti seguo sul tuo blog! Un abbraccio!

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  3. Onfray ebbe ragione a suo tempo e ne ha ancora!
    Ne trovai molti sparsi sotto la finestra della mia camera da letto a casa di mia madre (da su un querceto) prima di sposarmi. Mi sono serviti e vedo ancora i frutti della compartecipazione di questo mezzo simpatetico nella piega serena che sta prendendo la mia vita.
    Ritirata ontologica ma soprattutto il rigetto per l’odio e i portatori di odio, "la negatività e tutte le forme assunte dalla pulsione di morte" sia espressa essa nel tentativo di prevaricazione degli altri attraverso moduli comportamentali autoreferenzialisti e egotici/egoici (es.: i"o sono migliore di te", "questo non si fa/dice", "non ci siamo proprio", giudizio e mancanza di pudore e discrezione, persone che ripetono a se stesse di non voler essere il "maestro" di nessuno e che invece con saccenza celata da falsa umiltà giudicano ipocritamente e stupidamente le vite altrui per poter dare un senso alla propria miseria)... Da questo protegge "la lancia del debole", come viene definito l'aculeo dell'istrice in alcune saghe norrene con una kenning poetica. Fanne ciondolo se puoi (e se mi posso permettere di azzardare un suggerimento).
    Abbracci a profusione (anche al tuo "quasi sposo" del quale sto apprezzando gli scritti!).

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    1. Grazie Tati: giusto, ne farò anche ciondolo.
      Ti abbraccio e sono felice per te, per voi :)

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  4. Adoro già questo blog, sì appena scovato, appena iscritta ;))
    Tiziana

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  5. Sai che un istrice lo abbiamo incontrato anche l'altra sera tornando giù da casa vostra? Ci siamo fermati per un po' ad osservarlo...era splendido!!!!!

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  6. Belli questi doni del bosco! l'Istrice lo vedo spesso in estate, quando torno a casa in macchina. Mi sta molto simpatico!

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  7. L'istrice mi fa venire in mente la colonia estiva ai tempi delle elementari a Massa Marittima.. L'unico incontro è stato proprio con questi bellissimi aculei. Nel mio giardino, con la bella stagione, girano i ricci :)
    In bocca al lupo per il tuo controllo!!!

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  8. Che bello sarebbe incontrare un istrice! In bocca al lupo per la visita, sicuramente andrà tutto bene!

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  9. Che bello sarebbe incontrare un istrice! In bocca al lupo per la visita, sicuramente andrà tutto bene!

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  10. ...spero che sia andato tutto bene, ti ho pensata.Un abbraccio

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  11. Come è andata ieri? aggiornaci!!!!

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  12. Adoro questi piccoli e dolci animaletti.Che bel dono hai trovato :-)
    un abbraccio tesoro!

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  13. Grazie a tutte per la vostra vicinanza ragazze!
    l'oculista ha controllato, il laser sta funzionando e la retina piano piano guarisce. Il filamento lo continuo a vedere, e sarà così purtroppo...finchè non mi ci abituo.
    L'unica cosa è che ancora non posso fare l'orto, mannaggia! Devo aspettare ancora una decina di giorni prima di poter fare lavori pesanti...uff...

    Vi bacio tutte grazie ancora!

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  14. Direi che è una buona notizia!!! BENE! ;D

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  15. Bene per l'esito della visita, ci vorrà pazienza e tempo, ma ha funzionato e questo è l'importante...il filamento piano piano lo riuscirai ad acettare come una parte di te, e finirai per non farci più caso e non ricordarti nemmeno che è lì...come sempre, il tempo lenisce e guarisce e laddove non può, è l'abitudine che se non altro non ti ci fa pensare...per il resto complimenti per il mega regalo dell'istrice, anche io nel tempo ne ho accumulati diversi...so che al tempo che fù venivano usati dai materassai come aghi, ma sinceramente i miei li tengo in un vasetto come fossero fiori, mi piace guardarli, mi piace ricordarne il significato e il dono lasciato nel bosco di chi li ha lanciati...

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  16. Ragazze, grazie infinite per il vostro sostegno, lo sento fino a qui. <3

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  17. Beh, pensa che io non vedo per metà del campo visivo destro a causa di un'infiammazione al nervo ottico. Eppure, ormai, il mio cervello si è abituato e non noto più nulla, a meno che non mi concentri!

    Il cervello è davvero straordinario e riesce a compensare tutti i nostri eventuali difetti!

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