mercoledì, marzo 14, 2012

Crochi e Calendule


Questo fine settimana è stato intenso, ho avuto Corsi di Autoproduzione di cosmetici e sapone qua è là, ed è così bello poter tramandare, insegnare quello che so a chi, a sua volta, ne farà tesoro...e magari contribuirà a decrescere!

Tornando dall'Ecovillaggio dove ho tenuto il corso, un posto davvero bello dove vivono alcuni amici,  io ed il mio Re delle Fate siamo passati da un campo di Olivi pieno zeppo di Calendule. Mi sono fermata a raccoglierne un pò,per farne un Oleolito.

Oleolito di Calendula

Raccogliete le calendule, meglio se la mattina.
Portatele a casa, scegliete solo i fiori e metteteli in un barattolo di vetro.
Dividete mentalmente il barattolo in cinque parti: nella prima metterete le calendue, nelle seguenti tre parti metterete olio di Girasole, l'ultima parte la lascerete vuota, per poter agitare il barattolo ogni tanto.
Chiudetelo con una garza fermata da un elastico: se usiamo fiori freschi non dobbiamo tappare il barattolo con il coperchio, altrimenti l'acqua contenuta nei fiori non evaporerà e l'olio tenderà ad irrancidire.

Esponete il barattolo al sole per due -tre settimane.
 Ricordatevi di agitare il barattolo una volta al giorno.

Passato questo tempo, filtrate l'olio schiacchiando bene i fiori, e conservate in una bottiglietta di vetro scuro.

L'oleolito di Calendula va bene per massaggi, escoriazioni, arrossamenti, dermatiti e tutte le irritazione della pelle.Ottimo nei saponi delicati, per pelli sensibili.



Ho raccolto anche i Crochi, i sentieri qua da noi ne sono pieni...li ho messi in una piccola pressa, voglio farne decorazioni per le mie candele.



Qui potete vedere il mio semenzaio di riciclo: ho usato i rotoli della cartigienica per fare i piccoli vasini (la cosa bella è che poi si possono piantare direttamente nell'orto, senza togliere le piantine dal vaso...la carta si decompone e le piantine subiscono meno stress), delle cassette di legno per accogliere i vasi, e sopra una finestra di recupero (quelle che ho usato per le piccole serre dell'orto invernale) a fare il coperchio. E come segna seme ho usato dei coltelli di plastica ;)


E' davvero perfetto!!


Ieri sera, al tramonto, ero nell'orto a raccogliere la Salvia. Il merlo cantava, la luce era tersa, rarefatta, rosa e azzurra insieme. Sono momenti magici, incantati, sospesi tra tempo e Terra.




Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.
Permissions beyond the scope of this license may be available at cecilia.lattari@gmail.com.

20 commenti:

  1. Sorella mia, e' tutto cosi' incantevole e prezioso. Anche qui da me i crochi sono ovunque...coraggiosi piccolini che non resistono al primo sole :)

    RispondiElimina
  2. Si... che belli che sono :))) Poi, quel violetto-lilla che rimanda all'infinto...!

    RispondiElimina
  3. Anche io uso i rotoli di carta igienica :)))))
    Troppo utili e riciclosi !

    Amo i crochi, ne ho in vaso da quando ho un anno di vita!
    Tramandati dalla nonna ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello, hai dei crochi speciali allora ... :)

      Elimina
  4. adoro l'oleolito di calendula!!lo faccio spesso acquistando però i fiori già secchi....mi piacerebbe molto partecipare ad un tuo corso di saponificazione...ma siamo troppo lontane!!!!
    un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mai dire mai Valentina, chissà... :)

      Elimina
  5. Da quando ho visto le tue foto ho individuato un bel pratino pieno di calendule spontanee (che prima mi sembravano normali fiori arancioni), come immagini saranno al più presto sott'olio! I crochi sono uno dei fiori che preferisco, quando spuntano vuol dire che l'inverno è finito! E i momenti di cui parli sono da imprimere nella memoria e non scordarli più: ho vissuto in campagna per anni scocciata perché le amiche stavano tutte in città, senza apprezzare queste cose...un cinguettio, una luce particolare,che ora mi riempiono di gioia!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. Bellissima l'idea del semenzaio: idea da copiare. Grazie! Mi piacerebbe fare questo oleolito.
    Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prova e fammi sapere come ti viene...!

      Elimina
  7. Edera cara,questo pomeriggio di sole ero rintanata in casa ad annoiarmi...quando mi si è accesa una lampadina..mi è venuto in mente questo tuo post e visto che in casa avevo cassette, semini e tubi di cartone di carta igienica che avevo messo da parte...mi sono messa all'opera!Sei preziosa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene!!! Sono contenta di poter essere di ispirazione!!

      Elimina
  8. Io in questi giorni ho raccolto i luvertin (germogli di luppolo) che sono davvero buoni da mangiare, se ne trovano anche li da te?Oggi invece ho trovato al mercato le prime "barbe dei frati" (agretti) che mangerò domani, che bello :-)
    un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonissimi gli agretti, li adoro!! Si, anche qua c'è qialche pianta di luppolo, non tantissime: io raccolgo i germogli di vitalba, anche quella amarina e buonissima nei risotti:)

      Elimina
  9. che bello, trasudi felicità.
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, si...mi lascio attraversare :)

      Elimina
  10. Incontro per la prima volta questo bellissimo blog, e vorrei lasciarti un mio pensiero:
    trovo tanta poesia in quello che fai, e altrettanta passione in come ce lo trasmetti.
    Sarà per me un piacere seguirti da oggi.
    Grazie
    A.A.

    RispondiElimina