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venerdì, maggio 10, 2013

Piccole note di colore




La borsa che avevo iniziato un mesetto fa è finalmente terminata.
Tutta colorata, realizzata con l'acrilico, forse è una borsa da mezza stagione, ma finchè non arriva l'estate la utilizzerò.


La fodera interna l'ho realizzata con un pezzettino di una vecchia tenda che la mia nonna aveva in soffitta. Cn i fiorellini blu, in cotone, è davvero un amore.


Ieri sera avevo lezione con le mie allieve Alchemiche. Insegno loro le proprietà delle piante, cercando di trasmettere una visione olistica, completa, basata anche su quella Dottrina Umorale che così tanto tempo ho impegato a comprendere. 

Mi piace insegnare, tramandare il sapere, vedere che ancora c'è amore ed interesse per le Erbe, per i Semplici.

E adoro le mie allieve, tutte. Quelle che si mettono a fare il sapone e poi diventano bravissime, quelle che mi sorprendono con oleoliti fatti alla perfezione, quelle che davvero raccolgono semi e li curano, li anaffiano con rispetto e umiltà. 

Ieri, mente cucinavo una frittatina di farina di ceci per il pranzo, ho alzato l'oliera e questo è il segno che è rimasto sul ripiano:


Proprio così, non ho toccato niente.
Un cuore, protetto.

Piccole note di Amore.





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venerdì, marzo 22, 2013

Ostara!


Abbiamo fatto il pane, come facciamo ogni settimana. Però ieri il mio amore era a casa, e quindi mi ha aiutata ad impastare il pane. Eccolo qui, il nostro mega-pane di Ostara!



E' venuto davvero enorme stavolta. La nostra pasta madre ha due anni, e l'ho regalata anche ad altre panificatrici, che si sono trovate benissimo. Questo pane è di circa un chilo e 300 grammi, fatto con la farina che prendo al mercatino dove vado con i miei saponi.

La passeggiata di Ostara mi ha permesso di fare delle belle foto ai miei amati crochi, che punteggiano le strade del paesino dove viviamo.
Ho trovato un fiorellino appoggiato su di una staccionata di legno, forse da una bambina, forse da una fatina che se ne è fatta vestito per il ballo di primavera.
Ho guardato da vicino la corteccia della mia Quercia, una texture fantastica, che voglio provare a disegnare.

Ho ringraziato per la bella giornata di sole...oggi di nuovo nebbia e pioggia!








E durante la visione di E venne il giorno ho crochettato un colletto, innamorandomi di questo accessorio di abbigliamento. E pensare che quando ero piccola non li sopportavo!




I bottoni sono quelli realizzati dalla cara Helga: ho messo quelli di Nocciolo, ci stanno benissimo. Grazie ancora cara!

Che bello crochettare colletti, stasera ne farò un altro, visto che fuori il tempo non invita ad uscire.

Buona serata :)


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mercoledì, marzo 13, 2013

Mamma Luna


Lo so, ho pubblicato un post appena qualche ora fa ma non posso davvero aspettare, sono molto felice di condividere con voi il mio primo lavoro free form crochet. Il mio primo lavoro con l'uncinetto inutile, come dicevo qualche post più sotto.
Ci ho messo molta pazienza, tanto amore. Ci ho messo concentrazione. Via via che lo realizzavo, punto dopo punto, capivo cose importanti, essenziali. Che per fare le cose bisogna stare. Che bisogna concentrarsi, su quello che si è, su quello che sappiamo davvero fare. Che dobbiamo imparare ad operare con leggerezza. E che la solitudine può essere bella, se non è la condizione standard della vita.
Imparare a godersela. A godersi le cose, punto dopo punto, colore dopo colore.

Ci ho impiegato più di un mese, ma ne è valsa la pena.

Mamma Luna
uncinetto e acrilico su tela, Marzo 2013
dimensioni 30 cm x 40 cm







I miei ringraziamenti per l'ispirazione e per la fascinazione alla fiber art vanno alla fantastica Prudence Mapstone ed a Laura Soria, quest'ultima che ho avuto il piacere di conoscere su Facebook e che purtroppo è una delle persone positive che ho perduto chiudendo il mio profilo.

Chissà dove mi porteranno tutti questi esperimenti. Io continuo a navigare tra le onde della mia creatività, con l'uncinetto come remo, ed una barchetta di carta come destriero.

Ho aggiornato la mia Biografia, per chi fosse curioso di sapere chi sono e che cosa ho fatto fin qui :)



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sabato, marzo 02, 2013

la Bellezza dell'Inutile



Oltre a farmi rapire dalla meraviglia della Creta, e perdermi nella bellezza dell'impastare con le mani, sperimento anche altre vie, consolidando le vecchie.


Inizio del mio primo quadro free form

Questo è solo l'inizio di quello che sarà un quadro free form, come questi meravigliosi che potete trovare qui.
Vi consiglio anche il sito di Prudence Mapstone, una delle più famose e brave artiste free form.

Dopo anni e anni di uncinetto (a pensarci bene, sono almeno 20 anni che uncinetto follemente!) e di modelli, tutorial e pattern, sento il bisogno e la necessità di spingermi oltre, di creare anche qualcosa di inutile con il mio strumento d'elezione.

Ne parlavo l'altra sera con Silvia: non è facile, almeno per me, creare qualcosa che non sia utile. Sono portata sempre alla creazione di qualcosa che sia bello, certo, ma che possa avere anche un qualche utilizzo. Il mio sapone, per esempio: è decorativo, è vero, ma può anche essere usato come sapone vero e proprio.

nuovi saponi Primavera-Estate 2013, anteprima

Mi diverto a ricercare forme estetiche che mi soddisfino, anche nella produzione del mio sapone, in modo da avere piccole Opere d'Arte da Bagno :) ed il fatto che siano anche utili mette a tacere l'atavico senso di colpa che mi attanaglia quando mi attardo a fare qualcosa che utile non sia.

Eppure, inizio a capire che si può anche creare qualcosa di bello e inutile. Anzi, in parte credo che si debba. Un busto, un disegno, un acquarello: la bellezza di ciò che è solo bello, e basta, ed in questa bellezza si estingue e si completa la sua stessa funzionalità.


il mio primo Sapone Cristallo - Acquamarina
(realizzato con glicerina vegetale e coloranti naturali)



Questo primo esperimento nella realizzazione del sapone Cristallo lo avevo poi abbandonato, non creandone altri. Proprio per la ragione di cui sopra: bello, ma inutile. In questo caso nemmeno inutile del tutto, perchè si può utilizzare come un vero e proprio sapone, ma chi lo userebbe? 

Sto imparando a lasciarmi andare anche nella creazione dell'Inutilità. Che può essere bellissima e appagante, come un'orchidea nel pieno della sua fioritura.

(per vedere tutti i miei saponi, vi ricordo il sito Aromantiche e il blog AltreMagie)




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venerdì, febbraio 22, 2013

Tè dell'illuminazione


Sembra incredibile, ma anche un semplice tè può portare illuminazioni inaspettate. Stamattina ho deciso di prendermi il tempo per farmi un tè come si deve. Tra le mille cose da fare, anche conducendo (o forse proprio per questo) una vita in decrescita, mi sono resa conto che era da tantissimo tempo che non prendevo un tè con calma. Solo io e la teiera. E i pettirossi fuori, sulla neve fresca, che fanno colazione con i semi di girasole che ogni mattina metto loro a disposizione, insieme ad altri semini e ad acqua fresca (e non congelata!).

Prendi la teiera, fai bollire quasi l'acqua. Metti il tè forte, nero, alla vaniglia. Poi, zucchero integrale e mescolare piano con il cucchiaino.
Mentre sorseggio, guardando il bianco neve fuori. mi illumino.

La Luna. Quella parte lunare di ognuno di noi, che spesso viene bistrattata, non considerata, oppure vista male. E' una tipa stralunata, è lunatica, ha la luna di traverso.
Quante volte abbiamo sentito dire queste frasi. Magari anche attribuite a noi stesse.

Sempre meglio far prevalere il Sole, la nostra parte solare, quella in relazione alla società, alla socialità. Alla serenità, certo. Molto spesso mi danno della persona solare. E forse in un certo senso, proprio per la mia vita, ho dovuto essere solare. Per protezione. Per difesa. Per non scendere troppo in profondità dentro di me.

Ma la Luna, la parte lunare e femminile di ognuno di noi, porta oltre all'introspezione la fertilità, la riscoperta dei doni interiori. Porta la cetratura del Sè, il non aver paura della solitudine. Anzi, a viverla come un'opportunità creativa.

fonte: Tumblr

Voglio nutrire la mia Luna. Riscoprirla e riconnettermi a Lei. Come ho potuto ignorarla per tutto questo tempo? Non di Solo Sole può vivere l'uomo. E per caso capisco che questo messaggio è già da qualche giorno che ruota nel mio inconscio. 

Nel quadro che sto componendo, lentamente, e che renderò pubblico solo una volta terminato, ecco che cosa c'è.
Un Sole. Il sole che domina, che guida, ma che a volte deve anche saper mettersi da parte. Come facevo a sapere queste cose, ed a non saperle allo stesso tempo? 
Mi sono messa di fronte alla tela ed ho ascoltato. E la risposta è venuta prendendo un tè, con calma.




Colgo l'occasione per ringraziare Northia e Giulia, mi avete dato lo stesso premio nello stesso momento!



Sette cose che non sapete di me...
Non mi piacciono i carciofi
Lascio sempre qualche lavoro a metà per poi terminarlo mesi dopo
Inizio sempre almeno due o tre libri insieme per poi finirli mesi dopo
Sono terrorizzata dai film horror
Penso che Tarantino sia un gran presuntuoso
Mi piace fare stelline e cuoricini sulla carta e disegnare figurine stilizzate
Quando sono nel mio orto, a contatto con la terra, passano le ore e non e ne accorgo nemmeno

Per i blog da segnalare, vi rimando alla lista di blog che ho nella colonna accanto. Ce ne sono moltissimi che potete esplorare! Ho ricevuto da poco il Liebster award e mi ripeterei. Quindi, scegliete voi quelli che più vi piacciono nella lista dei miei blog preferiti :)


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giovedì, febbraio 14, 2013

Proteggere


Il primo lavoro di sperimentazione con i filati.
Titolo: Sinestesia
Materiali usati: filati acrilici, un libro di Natalia Ginzburg, gesso, ritagli di giornale, feltro.


"Ispirazione, tu occupati della qualità, io per ora mi occupo della quantità"




L'opera è pensata come un altered book, da appendere se uno volesse. Non potete capire quanto sia delicato per me esporre qui questa prima opera. E' imperfetta, è ancora un primordiale virgulto. Ma credo che l'Arte debba fluire libera: per questo ve la mostro. Metto su le foto. Non ho paura. L'artista è anche coraggioso :)



Mi piace l'effetto del gesso e del colore. E' molto precario. Si intravedono le parole scritte, sotto. Questo mi dà senso di inizio, di novità, di ibrido tra ciò che era (ero?) e ciò che diventerà. La strada da seguire. Seguire il mio intuito.



Un quadro da toccare. Parole che diventano forme. Per questo il libro. Dentro ai libri c'è l'universo intero, i libri possono cambiare i destini. Aprire le porte e chiudere i portoni inutili. I libri sono saggezza, sono pensieri colorati. Come per i sinesteti. Particolarità che conosco assai bene. Per questo inizio dalle parole, che diventano morbide e colorate, che si possono toccare e ruotare. Dentro un libro che non è più un libro.




Proteggere il risveglio dell'artista. Dentro a volute morbide di filato bianco. Solo forme e colori. Morbidi e senza angoli. Ssssh. Proteggere e cullare, come la Terra fa con i suoi semi.


Coltiva l'interesse per la vita quale la vedi: per la gente, le cose, la letteratura, la musica; il mondo è così ricco, vibrante di tesori, belle anime e persone interessanti. Dimenticati di te stesso.
Henry Miller