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mercoledì, maggio 06, 2015

Essere Terra


Per il giorno di Beltane siamo stati a Saturnia: anche qui mi sono fatta cullare dalle acque della Madre. Al mattino, questi splendidi fiori ci hanno dato il buongiorno.
 Ortica! Le prime raccolte...il mio posto segreto dove raccolgo questa piantina, e il mio fido cestino. Ci abbiamo fatto un risotto buonissimo.
 Oleolito di lillà in preparazione! Servirà anche per i dolori articolari, per le piccoli infiammazioni. Che pianta dolce che è il Lillà. Mi parla di infanzia, di caramelle, di un amore gentile. E mia mamma la piantò proprio accanto alla porta di casa, perchè ci proteggesse anche se lei non ci fosse stata.

Il nostro mandala di fiori durante la celebrazione di Beltane alla nostra Associazione Culturale



Voglio sdraiarmi sulla terra e stare lì, a sentire. Osservare le nuvole e i piccoli movimenti degli insetti. Farmi accarezzare dal Sole, con i suoi raggi generosi.
Voglio essere morbida e malleabile, e sempre me stessa, come fa la terra.
Una ragazza dagli occhi azzurri, molto saggia, mi ha detto che la terra che sta in un pugno della mano è la terra di tutta la terra, dei pianeti e delle stelle. E quando la lasci cadere in terra, questa si perde negli altri mille granelli, cambia posizione e forma, ma rimane sempre lei, lei stessa, la terra.

Ho partecipato ad un meraviglioso Cerchio di Donne, per questa Luna Piena. In un posticino magico, nel ventre della Dea, una stanza colma di fiori, petali, candele, cuscini e donne.
Eravamo tutte strette, vicine. E la nostra Moon Mother ci ha guidate verso il nostro albero, e abbiamo condiviso il nostro potere, la nostra benedizione, la benedizione di tutte le donne.

In questi giorni mi sono riconnessa con una parte di me che avevo molto trascurato negli ultimi tempi. E devo dire che è vero: quando chiami la Dea, lei arriva. Perchè è dentro di te.
Gli incontri fatti in questi ultimi giorni non sono casuali. E porteranno buoni frutti.

Per adesso, ho il proposito di vivere un estate favolosa. Pensare a cose inutili, non essere produttiva, piantare fiori in mezzo alle piantine dell'orto, prendermi cura delle rose.

La nostra realtà è come decidiamo di vederla. Possiamo negare i simboli, le coincidenze, la magia, e tenere tutto questo fuori dalla porta. Oppure, possiamo accettare che la vita è magia, che la magia è vita. Possiamo ricordarci di essere creative, possiamo mangiare la frutta sotto al sole sporcandoci le braccia come quando eravamo bambine, possiamo parlare con le piante e ascoltare cosa ci rispondono. Possiamo ricordarci di conoscere un alfabeto che non è fatto di lettere, ma di immagini. Possiamo credere nei sogni e possiamo realizzarli.

Io ho deciso di aprire la porta, di nuovo, e sono stata subito sorpresa per la quantità di incontri che ho fatto, e di nuove consapevolezze.


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martedì, gennaio 20, 2015

L'Abete mi accompagna



Cammino al mattino, e mi imbatto in fresche gemme di Abete. Profumatissime, ne prendo una tra le dita e sfrego, e il profumo balsamico di questo meraviglioso albero mi accompagna lungo il bosco.
Verrò a raccogliere le gemme, e ne farò sicuramente unguenti magici, per il raffreddore e per riconnettersi all'energia saggia e cosmica di questo Albero.
Mi metterò in ascolto, per sentire che cosa ha da raccontarmi. Dove può guarire, che cosa proteggere.

Mi sto riappropriando del mio tempo: tempo libero, al di fuori del lavoro. Ridimensiono tutt le cose, e sistemo le giuste priorità. Resto aperta e ricettiva.


Gemme di Abete vicino casa

Questa nuova me, risorta dalle ceneri dell'anno passato, dall'esperienza dell'aborto, mi stupisce. E' più tranquilla, dà tempo al tempo. Allo stesso tempo è molto, molto anticonformista.
Mi sta venendo fuori una vena ribelle che pensavo di aver dimenticato, relegata ormai negli anni della prima giovinezza.

Ma ehi, sono ancora assai giovane. E mi sono ripresa i colori, la fantasia, le fate tra le foglie degli alberi.
Non ho bisogno di forzare la mia creatività, perchè se ne esce da sola, libera.



Nelle piccole e nelle grandi cose: nei progetti per il futuro, in questo senso di maternità spontaneo, non forzato e non desiderato, ma semplicemente accettato; nei nuovi punti che imparo ad uncinetto, e nel nuovo testo che andremo a mettere su con la mia compagnia; nelle passeggiate respirando aria pulita, e nel mio lavoro.

A proposito di questo, e delle lezioni che tengo alle ragazze sui cosmetici...ecco una ricettina provata, sperimentata ed approvata:

Panetto detergente all'argilla e mandorle (fonte: Questo lo faccio io! di Francesca Nicoletti)



50 grammi di argilla bianca
30 grammi di farina di mandorle
oleolito di Calendula q.b.

Mescolate in un contenitore le polveri, aggiungendo oleolito fino a formare una palla bella solida.
Conservate in un barattolino, e utilizzatelo per detergere la pelle del viso una volta alla settimana.

Staccate un pezzettino del composto, ammorbiditelo con acqua tiepida e passatelo sul viso.

P.S. : Bimbe, se mi leggete...domani facciamo questo ed il sapone! ;)

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mercoledì, luglio 03, 2013

Profumo di Erbe Selvatiche


Non appena esce un pochino di sole mi catapulto fuori, nei campi, a raccogliere erbe profumate che serviranno per unguenti, oleoliti, saponi, tisane. Mi infilo gli stivali e corro fuori, con le forbici che mi ha dato mia nonna, belle resistenti, brunite dal tempo. Taglio le erbe ringraziando Madre Terra e tutta la sua abbondanza, canticchio insieme ai grilli che mi fanno compagnia.

In questi giorni mi sono divertita a produrre barattolini utili per i disturbi più svariati: dal balsamo di tigre vegetale, alla pomata contro le zanzare, che farà compagnia al sapone Zanza-Più. In arrivo anche l'Unguento Dolci Ninne, alla lavanda, per rilassare e favorire un sonno magico.


Volete la mia ricetta?
Eccola qua!

Per qualsiasi unguento sciogliete 40 ml di olio vegetale a vostra scelta insieme a 8 grammi di cera di Candelilla. Aggiungete, una volta tolto dal fuoco, almeno 30 gocce dei vostri olii essenziali preferiti, oppure scegliete una combinazione di Olii per quello che volete ottenere.


Anche qui è finalmente arrivato Iperico, con il suo Giallo Sole, e la sua capacità di cicatrizzare, lenire, sfiammare gli eccessi di Calore. Me ne vado in giro con forbici e grandi mazzi di fiori in mano, incontro Silvano che mi chiede se mi son messa a fare la fioraia. In cambio, gli insegno la ricetta per l'oleolito di Iperico. Raccogli i fiori, li metti freschi in un barattolo, copri tutto con Olio di Oliva. Poi, quaranta giorni esposto al sole, l'olio si colorerà di un Rosso Fuoco. Filtra, conserva in bottiglie di vetro scuro. Una scorta di Sole per l'inverno, per i dolori, per i reumatismi da freddo.


Poi ci sono le erbe da raccogliere per farle essiccare: petali di Rosa per profumare il tè nero, Menta Piperita per le tisane digestive, Melissa per riposare tranquilli. Essicco, sminuzzo, conservo in barattoli di vetro.

C'è grande fermento a Casa Edera nei mesi estivi! Tra poco sarà di nuovo tempo di conserva di pomodoro, e confido molto nelle quaranta piante del mio orto. E poi marmellate di ciliegie, albicocche, pesche, susine. 

Le mie mani profumano di Menta, ne ho raccolta molta oggi. Il tavolo da lavoro è ancora ingombrato da barattoli e barattolini, e prima di cena dovrò fare Deodorante in Crema profumato e naturale.

Da Settembre vorrei dedicare più energie anche alla divulgazione, con corsi e laboratori nella nuova sede di OrzoLuna, la mia associazione culturale. Anzi, se siete interessati scrivetemi pure che vediamo di formare dei gruppi!

Mi rimetto all'opera, circondata del buon profumo delle Erbe Selvatiche. Mi sento davvero tanto simile a loro: spontanea, semplice, diretta. Senza tanti fronzoli, forse ingenua, ma sincera :)


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venerdì, maggio 17, 2013

Sculture vegetali


Continuo a disegnare, disegnare, osservare i fiori che mi circondano ed imparare i loro pattern, per riportarli poi sulla carta.
Ho anche  ripreso in mano la Dottrina Umorale che in passato ho già affrontato, riprendendo in mano i libri del Giannelli, e anche grazie alle mie allieve del Corso di Erbe rispolvero coincidenze, connessioni, legami e segni legati al mondo vegetale.

Faccio passeggiate non appena il Sole fa capolino dalle nubi che ancora imperversano dalle nostre parti: i pomodori nell'orto sono ancora piccolini, vado a parlar loro assicurandogli che l'estate arriverà presto.

Nel bosco mi imbatto in vere e proprie opere d'arte naturali.




Lo strano frutto del Tarassaco, detto pappo, che sembra provenire da un mondo alieno. Mi perdo ad osservare la precisione dei semi, mi diverto a ricopiare i disegni che creano nell'aria. Pianta legata alla purificazione, non sono interiore, ha un risvolto romantico. Si dice che, pensando intensamente al messaggio che vogliamo portare alla persona amata e lontana, possiamo soffiare sul soffione e il messaggio arriverà a destinazione. I fiori di tarassaco attirano denaro, quindi raccogliete dei mazzi di fiori e metteteli nelle vostre case!



Accanto a Casa Edera c'è un boschetto di felci. E adesso sono nel momento che più amo. In boccio, con le foglie chiuse a spirale. Un labirinto eterno, che spiega la vita solo allo sguardo, senza bisogno di parole. Perfetta spirale di energia, attira ciò che serve ed il negativo manda via. Sembra davvero una scultura perfetta.



Sfruttando una lieta mattina di sole ho raccolto il Lillà, per farne Oleolito. La ricetta è stupendamente descritta qui, nel blog della mia cara Erba Viola. Grazie a lei mi sono ricordata che adesso è proprio il momento giusto per realizzare l'oleolito! Per tutte le sue caratterisctiche cosmetiche e fitoterapiche vi rimando al post di Grazia, io qui mi limito a notare la fantastica coincidenza che lega l'albero di Lillà alle fate, e al suo potere di allontaare la negatività. Il Lillà allontana la negatività dal luogo in cui viene piantato, e i fiori freschi portati i casa aiutano ad allontanare le energie negative che possono essere presenti. Inoltre è la dimora preferita delle Fate!

Il mio Lillà è stato piantato accanto alla porta di casa nostra, da mia madre.
Lo guardo, e sento mia madre vicina, come se non se ne fosse mai andata. Che mi guarda, mi tranquillizza, mi protegge, come fa l'inebriante profumo del Lillà.

Ecco qua i miei Oleoliti!



ATTENZIONE: non mi ero accorta di aver attivato i commenti di g+ su questo blog; o meglio, credevo che avere i commenti di g+ s ul blog non pregiudicasse gli altri commenti. Invece mi sono accorta di si...quindi li ho disattivati, potete commentare come sempre da adesso :)



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mercoledì, maggio 08, 2013

N(u)ove vite



La primavera tarda ad arrivare. Le piantine che sono nell'orto mi guardano incredule, sembra ancora marzo, sembra che dicano. Le violette per i miei oleoliti sono sbocciate in questi giorni, ma piove quasi sempre e la raccolta è difficile.

Eppure, nell'orto ci sono già tre piccole zucchine, che ci cucineremo insieme ad un bello spaghetto magari. E il giardino è stracolmo di Tarassaco, con il quale faccio insalatine, decoro le insalate e forse farò anche la marmellata di fiori.

Intanto c'è da dire che fervono i preparativi per il matrimonio, e che si lavora preparando non solo sapone, ma anche deodoranti, cremine, dentifrici che le mie amiche mi richiedono. E che io faccio loro volentieri!


Quindi, nonostante il brutto tempo mi impedisca di andare nell'orto, certo non mi annoio. Mi si è anche affacciata peregrina l'idea di terminare i miei studi universitari di Psicologia: ebbene si, nelle mie vite precedenti, prima ancora di andare a Bologna per studiare come attrice prima, e come erborista poi, ero iscritta alla Facoltà di Psicologia di Firenze, alla quale comunque avevo dato qualche esame.
Ho pensato che sarebbe davvero bello portare a termine, con calma, anche quel percorso lì, e poterlo poi fondere insieme al Teatro, utilizzato come espressione anche curativa, e alle Erbe, mia solida e imperitura passione.

Certo, forse a 34 anni è troppo tardi, mi dico.
Ma è davvero mai troppo tardi? Oppure è la nostra paura che ci frena?

Come dice la Via dell'Artista: tra tre anni avrai comunque 37 anni. Tanto vale fare quello che vogliamo fare, senza porsi il limite mentale dell'età.

Insomma, vi terrò aggiornati.

Aspetto le Violette, faccio sapone profumato con l'olio di Iperico che ancora mi è rimasto, mi rigenero nel mio Orto e a contatto con la Terra.

Più creo, e più c'è abbondanza. Quasi come se la ricchezza si nutrisse di idee, di immaginazione e di creazioni.

Forse è proprio così.




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mercoledì, marzo 27, 2013

No, non ho detto noia...



Uno dei miei libri preferiti da piccola era Piccole Donne. Credo di averlo letto almeno una ventina di volte: e uno dei passaggi che più amavo era proprio quel pomeriggio in cui le sorelle March si annoiano, hanno del tempo libero e quindi decidono di impiegarlo per non fare niente, o divertirsi. Accade che però si annoiano tutte e quattro, e la lezione della storia è che quando una perona si annoia, allora vuole dire che ha tempo per fare qualcosa di utile. e produttivo. con i senno di adesso, direi anche qualcosa di inutile ma bello; insomma, è comunque segnale che possiamo fare qualcosa, per noi, che ci appaghi, ci dia gioia e spazzi via il grigiore noioso di certi pomeriggi di quasi primavera, con fuori la nebbia e la pioggerellina, e magari la stufa a legna che decide di funzionare poco e/o di far fumo.

L'altro pomeriggio per me è stato proprio così. Dopo aver lavorato sodo ad una partita di saponi che devo consegnare a breve, ecco che mi stavo annoiando. Fuori il grigio brutto tempo che incombeva, dentro poca voglia di fare, fosse pure un disegno.

Allora mi son ricordata di questo passaggio di Piccole Donne, e mi sono messa...ad autoprodurre!

Stavo finendo il detersivo per la lavatrice, di solito me lo faccio in polvere con il mio sapone. Ma avevo comprato tempo fa due panetti di sapone ALGA; quello giallo trasparente, che sembra essere anche naturale.
Ho deciso quindi di scioglierlo, secondo questa ricetta qua. Non avendo tre panetti di sapone ALGA; ho dimezzato le dosi, e ho fatto un litro di detersivo per la lavatrice. Spesa: circa 1,80 euro, calcoland che il sapone costa sui 90 cent.


Poi, visto che avevo tutti gli ingredienti in casa, ho fatto il tofu. La mia ricetta la trovate qui. Credo che o cucinerò insieme ad erbette di campo, magari per un ripieno di cannelloni o di torta salata.

La spesa è stata di 1,70 di latte di soia, per una resa di circa 400 grammi di tofu.



Avevo un altro litro di latte di soia, e anche uno yogurt con i fermenti attivi (per la cronaca, ho usato il soyasun). L'ultimo esperimento di autoproduzione di yogurt di soia non era andato a buon fine, quindi ho deciso di variare le dosi.

Con 700 ml di latte di soia (marca Coop) e 150 gr circa di yogurt di soia Soyasun...sono riuscita a produrre un chilo di yogurt di soia!
Grazie alla yogurtiera che ho ricevuto tramite un baratto in ZeroRelativo :)

E' venuto solido, cremoso, buonissimo!

Nella seconda foto ho inclinato il vasetto, per farvi vedere come è diventato solido.



La spesa per un chilo di yogurt di soia è stata di 1,70 euro di latte di soia, e lo starter dello yogurt che non o quantificare, credo circa 50 centesimi. Quindi 2,20 euro per un chilo di yogurt.

E per finire, mi sono voluta regalare una coccola speciale. Il mio lavoro è quello di formulare saponi, profumi e coccole per gli altri, e ne sono felice; tendo sempre a trascurarmi, e così questa volta ho creato una Crema Corpo per me.

La ricetta però ve la regalo, cosicchè in un momento di noia voi possiate prepararvela, poi farvi un bagno caldo e dopo spalmarla generosamente nutrendo la vostra pelle.

La spesa per questa crema è di non so, in tutto calcolando anche gli olii essenziali, il vasetto e il burro di karitè...diciamo sui 4 euro circa.

Crema Corpo al Cioccolato, Avocado e Arancia Dolce


50 grammi di burro di karitè
30 grammi di olio di Avocado
un cucchiaino di cacao amaro in polvere
20 gocce di olio essenziale di Arancia Dolce

Fate amalgamare a freddo il burro e l'olio. Poi aggiungete il cacao e l'olio essenziale, continunado a mescolare. Invasettate in vasetto di vetro sterilizzato.

Poichè non c'è acqua, la crema si conserva per circa 6 mesi.

E' una crema nutriente, elasticizzante, profumatissima.

Attenzione a non esporsi subito al sole una volta applicata: l'olio essenziale di Arancio è fotosensibilizzante!



Facendo due conti con circa 10 euro ho ottenuto:
un litro di detersivo bio per lavatrice
400 grammi di tofu bio, buonissimo
1 chilo di yogurt di soia bio
un vasetto da 100 ml di crema corpo biologica, fatta con amore

Il tutto realizzato in circa un'oretta, in un pomeriggio piovoso.


Citando la mia amica ErbaViola, l'autoproduzione è la vera rivoluzione!



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domenica, marzo 24, 2013

Laboratori e Premi


Di solito non utilizzo questo blog per pubblicizzare i miei laboratori ma, non avendo più una pagina Facebook, voglio dare qui l'annuncio e la spiegazione dei laboratori che terrò nei prossimi mesi presso l'Associazione Grand'Idee, di Agliana (PT).

La presentazione di questi corsi si terrà Mercoledì 27 Marzo alle ore 21,15, presso la sede dell'Associazione.

Presenterò quattro corsi:
 Autoproduzione di Detersivi Naturali,
 Erboristeria Tradizionale e Preparazioni Pratiche,
 Autoproduzione del Sapone Naturale e
Tecniche di realizzazione del Sapone Artistico.

Se siete interessate a partecipare, scrivetemi una mail a cecilia.lattari@gmail.com, o alla mail dell'associazione associazionegrandidee@gmail.com

Ho poi ricevuto due premi, uno da Chandana e uno da MinimalItay.

Grazie mille: per la riassegnazione dei premi, diciamo che lo dò a tutti blog che sono nella mia blogroll qui a destra. Prendetelo pure!

Uno è il liebster award, l'altro il beautiful blogger award.





Ora ci sono i compiti da fare: nel primo caso, rispondere a delle domande, nel secondo raccontare 7 cose di me.

Per quanto riguarda le cose su di me, beh...penso che possiate trovarle qui sul mio blog. Riflettevo che sono quasi 10 anni che sono una blogger, ho iniziato nel 2004. Come sapete, potete trovare il link al mio vecchio blog nella pagina corrispondente.

Non capisco molto questa regola dei premi che vanno in voga tra i blogger: raccontare sei cose di me, definirmi con 10 aggettivi...non lo so, io non ci riesco proprio. E' quasi una questione risalente al Liceo: mi pare davvero di aver da fare i compiti,

E siccome io apprezzo molto chi pensa a me per un premio al mio blog, e questo pensiero mi fa felice, poi non voglio che il compitino da svolgere in qualche modo turbi questo bel pensiero.

Non vi capita anche a voi? Per esempio, se io adesso nominassi 10 blogger, tutte si sentirebbero contente per aver ricevuto il premio, ma anche annoiate, magari, dal fatto di dover rispondere alla domandine o dal dover fare il compito relativo al premio.

Non mi piacciono i compitini, in nessun campo.

Quindi: grazie grazie di cuore per il premio, lo riassegno a tutti i blogger del mio blogroll: che non sono obbligati a fare i compiti, ma che, se vogliono farli, li troveranno nei post che vi ho linkato al nome dei premi stessi.

Un abbraccio a tutti, e buona domenica sera :)



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giovedì, marzo 21, 2013

Germogli



Finalmente arriva la Primavera. Ostara bussa alla porta, e dopo giorni di pioggia, neve, nebbia e alluvioni oggi ecco finalmente il sole. Mi affaccio dalla porta e vedo piccoli segni di rinascita, a partire dai crochi del mio giardino. Bellissimi, i primi ad annunciare l'arrivo della bella stagione.


E' stato un inverno molto lungo, e molto freddo. Ho davvero l'esigenza del risveglio, che quest'anno è anche e soprattutto in risveglio interiore. Continuo a disegnare, a scrivere le Pagine del Mattino, che sono molto più lucide e organizzate rispetto ai primi tempi.

Grazie ad una cara amica ho la possibilità di allestire un piccolo spazio artistico e personale nella sede di un'Associazione, dove terrò corsi e seminari per questa Primavera-Estate.

E mi rendo conto che seminare piccole idee ne fa nascere di grandi. Si trova connessione tra donne, ci si riscopre Sorelle. Vado avanti, e non permetto a nessuno di intromettersi sul mio cammino.
Lezione imparata duramente questa, a scapito della mia apertura ed ingenuità congenita. Ma si impara e si va avanti, sempre.





In Bloom
Zentangle Inspired Art
Marzo 2013
pennarello su carta


Disegnare mi riempie di gioia. Mi calma e snoda le paure. Metto tutto a posto, quando traccio linee nere u carta bianca. Divido, separo, comprendo e metto insieme. Mi perdo nei disegni, e poi mi ritrovo.

Con l'arrivo della Primavera c'è anche quella sensazione di nuovo, di fresco e profumato, che portano con sè le pulizie di primavera, attività che amo tanto fare!

Vi lascio la ricetta della polvere detergente che uso per pulire i ripiani, il lavandino ed i fornelli:

Polvere detergente fai da te

100 grammi di bicarbonato di sodio
un cucchiaio di fiori di lavanda essiccati
un cucchiaio di foglie di rosmarino essiccate
un cucchiaio di foglioline di timo essiccate
15 gocce di olio essenziale di Limone
15 gocce di olio essenziale di Tea Tree

Pestate le erbe con il mortaio, poi aggiungetele alla polvere di bicarbonato. Mescolate. Aggiungete gli olii essenziali, mescolate ancora. Riponete in un barattolo asciutto, e mettete un poco di polvere sulla spugnetta per pulire le superfici della cucina e del bagno.



Oggi farò una bella passeggiata nel Sole di Primavera, fotografando le opere d'arte che trovo nel bosco. Rimetterò a posto la pianta di Lavanda che la neve mi ha piegato, e pianterò nell'orto i bulbi che mi ha regalato Arianna, che vengono direttamente dall'Olanda.

E voi che farete per festeggiare questa giornata!

Felice Ostara!



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martedì, febbraio 05, 2013

Quante cose sai fare!


Me lo dicono spesso. Quante cose sai fare! In effetti, vorrei impararne sempre di nuove!

Per quanto riguarda l'uncinetto, che come dice la mia cara Erba Viola nel suo ultimo post, accompagna praticamente tutte le mie visioni di film+divano+sera invernale, devo ringraziare la mia nonna. Ho imparato ad uncinettare quando facevo ancora il liceo: mi ricordo che passavo i pomeriggi cercando di far scorrere la maglia giù dall'uncinetto, cosa che mi pareva quasi impossibile da fare, all'inizio.

Invece poi diventa quasi un ricamare con l'aria, oltre che con i filati: dipingo con il filo, la mia tela è tridimensionale. Come insegnano molte artiste del free form, del crochet iperbolico, che vi consiglio di cercare sul web ed ammirare. La mia preferita, una musa ispiratrice, è Emily Barletta. Davvero una grande artista, da cui prendere suggestioni e ispirazione continua.

In effetti, seguendo il consiglio di Stella di qualche tempo fa, mi sono decisa ad acquistare un libro davvero ispirante: La via dell'Artista di Julia Cameron. Un libro percorso che si snoda in 12 settimane, e che ci accompagna lungo la nostra riscoperta creativa. Mi sono detta perchè no? Ho già qualche inclinazione artistica, ma sento il bisogno di indagare ancora più in profondità, oltre alle tecniche che già conosco, spingermi più avanti, oltre.

Per ora, volevo mostrarvi il mo ultimo lavoro crochet: uno scialle/scaldacollo/cappuccio, realizzato con gli avanzi dei gomitoli in giro per la mia cesta di filati.




Se volete realizzarlo anche voi, qui troverete il tutorial!

Ho realizzato anche delle nuove creme viso e corpo, per una scambio su Zero Relativo con una dolcissima barter, che trovate qui con il suo blog di candele. Anche lei come me produce candele, e le sue sono davvero meravigliose!

Queste sono le creme che le ho mandato, in cambio di olii essenziali purissimi, che serviranno per i miei saponi



Una delle due creme è rosa, grazie alla presenza di oleolito di Iperico, fatto da me con l'Iperico raccolto questa estate. Se volete cimentarvi anche voi nella produzione di una crema viso, ecco la ricetta base:

50 ml di olio di base
30 ml di acqua distillata
5 grammi di burro di karitè
3 grammi di cera di candelilla
30 gocce di olio essenziale a scelta

Sciogliete la fase grassa a bagnomaria, e portate l'acqua ad ebollizione in un altro pentolino. Aspettate che le due fasi, acquosa ed oleosa, siano intorno ai 60°C. Mescolatele e frullate con un minipimer, meglio se in bagnoaria a freddo.

Aggiungete gli olii essenziali, continuando a mescolare con una piccola spatola.

Invasettate in barattoli di vetro perfettamente puliti e sterilizzati.

Si conservano per circa 3 mesi.

Il 20 di febbraio mi aspetta un'attività davvero interessante: sarò al Caffè della Riparazione, organizzato dalla cooperativa Manusa. Si tratta di andare all'incontro con un capo di abbigliamento che vogliamo rinnovare, e farci insegnare...come si fa! Una bella iniziativa,sono contenta che sia nella mia città.
Con filati, uncinetto, matite e perline colorate ricerco la mia Via!


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martedì, gennaio 15, 2013

Te l'ho detto nevica




Di nuovo nevica. Bianca e soffice, e stavolta davvero TANTA: è da stanotte che nevica ininterrottamente, e siamo stati fino a stamattina alle 5 senza corrente elettrica. Ieri sera abbiamo finito di fare le nostre cose alla luce delle candele che abbiamo acceso in tutta la casa. Nel silenzio, sotto la neve, fuori una luce quasi irreale, generata solo dal riflesso del manto bianco.



E allora anche oggi gli impegni cittadini vanno a farsi benedire: siamo bloccati qui, e per fortuna sia io che il Re delle Fate possiamo lavorare da casa!



Stamattina mi sono dedicata ad una nuova formulazione per il bagnodoccia, che potete autoprodurre semplicemente. Questa è la versione senza sapone: si realizza sfruttando il potere pulente dell’olio e dell’amido, che  puliscono la pelle in maniera gentile, anche se non fanno schiuma (e quindi possono deludere al loro primo utilizzo).
Fidatevi: questo bagnodoccia pulisce benissimo, come e meglio dei bagnodoccia che acquistate in profumeria!

Bagnodoccia Autoprodotto al Patchouli




Due cucchiai di amido di mais
Tre cucchiai di gel di Aloe
Un cucchiaino di zucchero semolato
2 cucchiai di glicerina
un cucchiaio di Olio di Avocado (oppure di Girasole o di Jojoba)
300 ml di acqua distillata o di acqua bollita e raffreddata
15 gocce di olio essenziale al patchouli (o quello che preferite)

Mescolare l’amido con poca acqua, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti, eccettuato l’olio essenziale.
Trasferire in una bottiglia di recupero, che userete come dosatore.
Aggiungere le gocce di olio essenziale, tappare la bottiglia e agitare bene.

Fatto!

Si conserva per 2 settimane circa.

Oggi pomeriggio mi dedicherò alla produzione del detersivo per lavatrice, di cui poi vi darò la ricetta: ed inizierò la produzione dei Saponi per San Valentino J
Domani facciamo il pane, la dispensa è ricca di legumi e ho ancora verdure fresche del GAS, senza contare quelle che resistono nell’orto. Direi che anche se continua a nevicare stiamo benissimo anche a casa!

La sera mi sto divertendo con il free form, creando con l’uncinetto piccole opere d’arte da indossare. Ho finito di realizzare il portacandelina dentro ad un barattolo di recupero. Eccolo qua. Potete acquistarlo, se volete, nel nostro shop on line. Ce n’è uno solo, è un’opera unica!







Mi piace molto fare l’uncinetto accanto alla stufa, la sera, con la neve che cade serena fuori. L’inverno è davvero il tempo del progetto e del ritiro, vivendo in Montagna tutto questo diventa davvero reale, tangibile. La Natura ci passa attraverso!

Ore 14,15: aggiorno il post per parlare di un graditissimo regalo che è arrivato sotto la neve! Grazie a ZeroRelativo, portale di scambio e baratto al quale sono iscritta da tempo, ho ricevuto una bellissima e nuovissima macchina per fare la pasta manuale. Ho sempre desiderato averne una: mia nonna ce ‘ha, ma la conserva gelosamente…e grazie ad una dolcissima barter, molto disponibile e precisa, ecco qua la mia nuova macchina per fare la sfoglia, ricevuta in cambio di un pacco profumato pieno zeppo di miei saponi.

Per chi volesse aggiungermi su ZeroRelativo o dare un ‘occhiata alla mia Lista dei Desideri, cliccate qui.

Non vedo l’ora di provarla: ha anche i rulli per il taglio di diverse misure, possiamo provare anche a fare gli spaghetti in casa! Evviva!



 


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mercoledì, dicembre 12, 2012

Bianco Luce



L'avvicinarsi al Solstizio mi trasporta sempre in un quotidiano luminoso: grazie anche alla neve, che è rimasta quasi  come il giorno in cui è caduta. La temperatura è molto fredda, e la neve si è ghiacciata:per ora non si scioglie, e noi ce ne stiamo in casa al calduccio, progettando e realizzando tante cose.

Il freddo, sin da quando ero piccina, mi spacca puntualmente le labbra. Il burrocacao è sempre stato fedele compagno dei miei inverni. Questa volta, però me lo sono fatto da sola! Potete realizzarlo anche voi, è semplicissimo. Io l'ho messo in un piccolo contenitore che avevo acquistato da Aroma-Zone, ma andranno bene anche piccoli contenitori e barattolini di recupero.



Servono:

4 cucchiaini di Burro di Cacao
2 cucchiaini di Burro di Karitè
2 cucchiai di olio di Lino (ma va bene anche di Mandorle)
1 cucchiaino di Cera di Candelilla
10 gocce di olio essenziale di Arancia

Fate fondere la cera e i burri a bagnomaria, insieme all'olio.
Una volta intiepidito, aggiungete l'oilio essenziale.
Colate nel vostro contenitore.

Si applica con la punta delle dita, spalmandolo sulle labbra.



E' fantastico! Funziona benissimo e da ieri ho labbra morbide e idratate. Provate anche voi! 

Queste mattine di Sole sono molto produttive, in parte grazie agli ordini che riceviamo su Aromantiche (grazie per chi questo Natale sceglie di fare i regali dai piccoli artigiani come noi, grazie di cuore!), in parte grazie alle tante ispirazioni e artisticità che mi frullano...per le mani! ;)

Queste sono le neonate Candele in Conchiglia: mi piacciono davvero tanto, le metto anche qui per condividerle con voi. Sono galleggianti!




Sempre per il Solstizio voglio fare un Incenso particolare, da bruciare ogni sera per purificare la casa e per respirare Aria di Natale.
Sono riuscita anche nell'impresa di realizzare una candela a stilo: presto entreranno in produzione per il nostro laboratorio, ma questa, la Prima, la tengo per il Solstizio e per celebrare il ritorno della Luce.



E' in cera di soia, profumata alla Cannella.


Oggi ne approfitto di questo bel sole per andare nel bosco a fare incetta di fronde per il nostro Albero di Yule. Voglio realizzare le decorazioni a mano, usando forse l'argilla, oppure l'uncinetto, non ho ancora deciso.

Buona giornata di Sole!


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